Sushi: come riconoscere quello fresco e buono

Sushi: come riconoscere quello fresco e buonoSushi: una moda ormai da noi che non smette di affascinare la maggior parte dei buongustai. Purtroppo ci sono note dolenti. Voi amanti del sushi, sapete distinguere quello buono da quello che sta andando a male?

Dopo il servizio delle Iene sugli all you can eat che servono questo piatto giapponese, chi in regola e chi no, sta iniziando l’allarmismo. Siamo proprio sicuri che il ristorante cino-japo che ci piace tanto non stia attentando alla nostra salute? Lo scopriamo subito.

Sushi: come riconoscere quello fresco e buono

Ecco cosa bisogna controllare quando si mangia pesce crudo:

  • il riso, deve esser compatto, profumare di aceto e non molliccio, croccante o appiccicoso, probabilmente è vecchio di un giorno. Il fatto che si sfaldi non significa che non sia buono;
  • il pesce, deve essere sempre lucido e non avere nessun odore. Se odora, se è colloso ed opaco sta andando a male. Attenti anche alla composizione, il pesce adagiato sopra il riso non è mai trasparente per quanto sottile, se lo è siamo davanti ad un piatto vecchio. Non deve essere gommoso ed insapore, significa che è stato scongelato da un po’ ed è già passato.

Sushi: accorgimenti in generale

Questo piatto dovrebbe esser preparato davanti a voi e subito mangiato, diversamente il pesce rimane esposto ai batteri.Sushi: come riconoscere quello fresco e buono

Attenzione al piano di lavoro: deve essere immacolato, niente stoviglie o taglieri sporchi, niente pesce posato dove capita, il sushiman deve indossare guanti monouso o lavarsi le mani quando tocca altro.

Occhio al fatto che il sushi sia coperto di salsa di soia, wasabi o altri condimenti, questi possono essere accennati o proposti a parte ma mai il pesce deve esservi immerso, cosa stanno nascondendo?

Anche quando entrate nel locale state in guardia: è pulito? Puzza di pesce? I sushiman oltre al pesce lavano, pulisco, servono o fanno altro senza indossare guanti o lavarsi le mani? Questi sono indici di un locale ricettacolo di batteri.

Se notate cose strane, se vedete anche solo piccoli particolari (ingredienti che cadono a terra e poi vengono utilizzati, odori strani, scarsa pulizia e professionalità) non fatevi scrupolo di segnalarlo all’autorità sanitaria perché c’è in gioco la salute di tutti.

Autore: Coltello e Forchetta

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